« Nacque l’uomo, o fatto con divina semenza da quel grande artefice,
principio di un mondo migliore, o plasmato dal figlio di Giapeto
a immagine degli dèi che tutto regolano,
impastando con acqua piovana la terra ancora recente, la quale,
da poco separata dall’alto ètere, ancora conservava qualche
germe del cielo insieme a cui era nata. »

Ovidio (20.03.43 a.C. – 18 d.C.)